Eddie Lang Jazz Festival 2026: quattro notti a Monteroduni

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Concerto jazz serale all’aperto, con musicisti sul palco sotto grandi alberi illuminati di viola e rosa, davanti a un pubblico seduto. Sullo sfondo si vede l’insegna dell’Eddie Lang Jazz Festival.

Salvatore Massaro nacque a South Philadelphia il 25 ottobre 1902. I suoi genitori, Domenico Massaro e Carmela Tamburri, venivano da Monteroduni, in Molise. Con il nome di Eddie Lang avrebbe cambiato il posto della chitarra nel jazz americano, portandola fuori dalla sola funzione ritmica e facendone una voce solista. A quella storia familiare, separata dall’Atlantico ma documentata nei nomi e nei luoghi, Monteroduni dedica dal 1991 un festival. La trentacinquesima edizione dell’Eddie Lang Jazz Festival si svolge dal 6 al 9 agosto 2026 nei Giardini del Castello Pignatelli. Il programma tiene insieme la chitarra contemporanea di Jonathan Kreisberg, il repertorio cubano del Grupo Compay Segundo e la voce mobile di Veronica Swift. Prima dei concerti arrivano il concorso per giovani chitarristi, le band di apertura e una street band; dopo mezzanotte la musica scende verso piazza Marconi e piazza Monumento.

Un cartellone in tre direzioni

Le tre serate a pagamento non ripetono la stessa idea di jazz. Venerdì 7 agosto 2026 Jonathan Kreisberg porta una scrittura fondata su melodie nette, armonie complesse e suono elettrico. Sabato 8 agosto 2026 il Grupo Compay Segundo sposta il programma verso il son cubano e il repertorio reso internazionale dal Buena Vista Social Club. Domenica 9 agosto 2026 Veronica Swift usa invece il jazz come punto di partenza per attraversare altri generi. Tre modi di trattare la tradizione: svilupparla dall’interno, conservarne la memoria esecutiva oppure allargarne il repertorio. I concerti principali iniziano alle 21:30; ogni sera un gruppo di apertura collega il programma internazionale alla scena italiana e molisana.

Kreisberg e la chitarra contemporanea

Il primo concerto principale rimette la chitarra al centro. Jonathan Kreisberg suona con Marko Churnchetz all’organo Hammond e Greg Hutchinson alla batteria; Karla Pavón partecipa come ospite. Il suo linguaggio unisce jazz acustico, esperienza elettrica e una ricerca melodica sostenuta dalla tensione ritmica. Prima del trio, il molisano Nicola Di Tommaso apre con Vittorio Solimene all’Hammond e Michele Santoleri alla batteria. Di Tommaso è presente anche il giorno precedente, quando presenta Jazz Guitar Harmony Guide. Concerto e formazione condividono così lo stesso programma, insieme ai cinque concorrenti under 40. Alle 00:00 il Bar Amarcord ospita la jam guidata da Stefano Gasperi.

La notte cubana del festival

Il concerto dell’8 agosto 2026 cambia organico e repertorio. Il Grupo Compay Segundo raccoglie l’eredità musicale del cantante e chitarrista cubano scomparso nel 2003, con una formazione diretta da Salvador Repilado Labrada. Contrabbasso, chitarre, clarinetti, armonica, percussioni, maracas e voci riportano al centro il son cubano. L’apertura è affidata al Basilico/Di Pasqua Quartet, vincitore nel 2025 della sezione jazz band. Dalle 18:30 la Sassinfunky Street Band percorre il tratto fra piazza Monumento e piazza Marconi. Dopo il concerto raggiunge la Lucina Pub, dove il programma continua con il New Funk Project II. Il paese entra così nella scansione musicale della giornata.

Veronica Swift oltre gli standard

Veronica Swift arriva con Holger Marjamaa al pianoforte, Jack Tustin al basso e Rasmus Svensson-Blixt alla batteria. Il suo album omonimo amplia il jazz vocale con opera, bossa nova, blues, musical, funk, rock industriale e repertorio dei Queen. Swift definisce questa posizione artistica «transgenre». L’apertura del 9 agosto 2026 è affidata all’Antonio Floris Quartet, vincitore della quattordicesima edizione del concorso per giovani chitarristi. Un musicista premiato torna così l’anno successivo nel cartellone e precede un’artista internazionale. A mezzanotte, l’ultima jam riporta Stefano Gasperi al Bar Amarcord.

Il concorso come parte del festival

Giovedì 6 agosto 2026 non è una semplice anteprima. La finale della quindicesima edizione del concorso Il Genio di Eddie Lang occupa il palco principale dalle 21:00 e determina una parte della programmazione futura. Cinque chitarristi under 40 vengono valutati da una giuria presieduta da Jonathan Kreisberg. Il primo classificato riceve 1.300 euro e un’esibizione nella rassegna del 2027; la Menzione speciale Adriano Mazzoletti prevede un premio di 500 euro. I riconoscimenti in bronzo sono prodotti dalla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone. La formula ha una conseguenza visibile: i vincitori non scompaiono dopo la premiazione, ma rientrano negli anni successivi come artisti del cartellone. Prima della finale sono previsti la presentazione didattica di Nicola Di Tommaso alle 17:30 e l’AperiJazz alle 18:30. La partecipazione alla giornata inaugurale è gratuita.

Da Philadelphia a Monteroduni

La prima edizione risale all’agosto 1991, dopo una precedente serata chiamata Eddie Lang Day in piazza Municipio. Il Comune dedicò allora una piazza a Salvatore Massaro e Radio Rai seguì la manifestazione con una diretta. Eddie Lang è dunque la ragione originaria della rassegna. Massaro studiò violino, imparò la chitarra da autodidatta e cominciò a lavorare professionalmente nel 1917. Negli anni Venti suonò con Joe Venuti e collaborò con Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Bing Crosby, Paul Whiteman e le orchestre dei fratelli Dorsey. Il festival traduce quel legame familiare in una scelta precisa: mantenere la chitarra come strumento identitario e attribuirle una funzione formativa.

Il castello e il dopo concerto

I Giardini del Castello Pignatelli non sono una quinta neutra. La prima notizia documentata della fortificazione risale al 1193; dal Seicento il complesso passò ai Pignatelli, che ne trasformarono progressivamente la funzione difensiva in residenza. Il grande salone conserva un soffitto formato da 190 tavole lignee dipinte a tempera. Il palco viene montato all’esterno, nel nucleo alto del paese, mentre le attività notturne raggiungono piazza Marconi e piazza Monumento. Questo dislivello organizza anche l’arrivo del pubblico. Le automobili devono essere lasciate preferibilmente in piazza Giuseppe Russo; da qui si prosegue a piedi per via Roma, via Scipione e via Colle. Il percorso fino all’ingresso di via Principe Pignatelli misura circa quattrocento metri. La discesa dopo il concerto conduce invece verso i bar e le jam session, prolungando le serate oltre il perimetro controllato del palco.

Informazioni utili

  • Luogo: Monteroduni, provincia di Isernia, Molise. Sede principale: Giardini del Castello Pignatelli, via Principe Pignatelli n. 1.
  • Date: 6 agosto – 9 agosto 2026.
  • Orari: il 6 agosto attività dalle 17:30 e finale alle 21:00; dal 7 al 9 agosto concerti principali alle 21:30; jam session alle 00:00.
  • Programma principale: Jonathan Kreisberg Trio il 7 agosto, Grupo Compay Segundo l’8 agosto, Veronica Swift Quartet il 9 agosto.
  • Biglietti: 30 euro per il parterre e 40 euro per la poltrona nelle tre serate principali. Finale del concorso a ingresso gratuito.
  • Abbonamenti: 70 euro per il parterre; 100 euro per la poltrona.
  • Accessibilità: ingresso gratuito nel parterre per bambini fino a 12 anni e per persone con disabilità al 100% con un accompagnatore, secondo il regolamento del festival.
  • Parcheggio: piazza Giuseppe Russo e altre aree indicate; ultimo tratto a piedi di circa 400 metri.
  • Organizzazione: Eddie Lang Music APS, direzione artistica di Marco Zampogna, con il patrocinio del Comune di Monteroduni, del Comune di Isernia e della Regione Molise.
  • Info: programma ufficiale dell’Eddie Lang Jazz Festival 2026.