Ad Ascoli Piceno la Quintana di agosto 2026

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Cavaliere della Quintana di Ascoli Piceno in corsa contro il bersaglio del Moro al Campo dei Giochi
Cavaliere della Quintana di Ascoli Piceno in corsa contro il bersaglio del Moro al Campo dei Giochi

Il Moro non cade. Ruota su un braccio meccanico e aspetta che il cavaliere arrivi. Se la lancia centra lo scudo sul braccio sinistro, il punteggio sale. Se il colpo è impreciso o il tempo è lento, il sestiere perde terreno. Domenica 2 agosto 2026, ad Ascoli Piceno, sei cavalieri — uno per ogni rione della città — si sfidano al Campo dei Giochi Squarcia in questa meccanica semplice e spietata. Prima di loro, nel pomeriggio, più di millecinquecento figuranti in costume quattrocentesco attraversano il centro in travertino locale. Il corteo parte da Piazza Ventidio Basso e raggiunge Piazza del Popolo, Piazza Arringo, fino agli spalti del campo. La città non si veste da palcoscenico per i turisti. Lo fa per sé.

La giostra: come funziona la sfida al Moro

Ogni cavaliere affronta tre tornate su una pista a otto. In ciascuna tornata compie tre assalti consecutivi contro il bersaglio: deve colpire con la lancia lo scudo fissato al braccio sinistro del saraceno, una sagoma articolata su perno rotante. Il punteggio finale nasce dalla combinazione tra la precisione del colpo e il tempo impiegato — non basta essere veloci, non basta colpire. Serve fare entrambe le cose. Il sestiere che ottiene il punteggio complessivo più alto nelle tre tornate conquista il Palio di Sant’Emidio, un drappo dipinto ogni anno da un artista diverso e conservato nella sede del rione vincitore. Il regolamento è pubblicato sul sito dell’Ente Quintana di Ascoli Piceno ed è sorvegliato dal Magistrato dei Sestieri, che gestisce le questioni disciplinari della giostra. Le prove ufficiali dei cavalieri si svolgono nei giorni precedenti al Campo Squarcia, aperte al pubblico.

Il corteo: millecinquecento figuranti tra le piazze in travertino

Prima della gara c’è il corteo. Parte nel pomeriggio da Piazza Ventidio Basso e attraversa il centro storico seguendo Corso Mazzini, Piazza del Popolo e Piazza Arringo, fino al Campo dei Giochi. Millecinquecento figuranti in costumi ispirati al Quattrocento marchigiano: dame, armati, sbandieratori, magistrati in toga rossa, musici con chiarine e tamburi. Sfilano i sei sestieri — Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant’Emidio — ognuno con il proprio cavaliere, il proprio Magnifico Messere e i propri colori. Accanto a loro le delegazioni dei castelli vassalli della città, da Acquasanta Terme ad Arquata del Tronto, da Folignano a Montemonaco. Il Sindaco di Ascoli, come da tradizione documentata negli statuti cittadini, impersona il Magnifico Messere che apre il corteo. Non è una concessione al folklore: è la continuità di un ruolo che le carte d’archivio attestano da secoli.

Il programma di domenica 2 agosto 2026

La giornata ha una struttura precisa. Il 1 agosto, sul sagrato della Cattedrale di Sant’Emidio, si è svolta la cerimonia dell’Offerta dei Ceri — un rito che affonda le radici negli Statuti del 1377, quando le corporazioni cittadine donavano al vescovo un cero votivo per la protezione del patrono. Alla cerimonia segue il sorteggio dell’ordine di gara per la giostra del giorno dopo. Il 2 agosto, nel pomeriggio, il corteo storico muove da Piazza Ventidio Basso. La giostra al Campo dei Giochi Squarcia comincia nel primo pomeriggio. Al termine, il Palio viene consegnato al sestiere vincitore.

Per chi vuole seguire sia il corteo sia la gara, conviene posizionarsi lungo Corso Mazzini per la sfilata e spostarsi al campo con anticipo: gli spalti si riempiono. I biglietti si acquistano su Vivaticket e presso la biglietteria di Piazza Arringo. Per il programma aggiornato con gli orari definitivi il riferimento è il sito del Comune di Ascoli Piceno.

La storia: dallo Statuto del 1377 alla ricostruzione del 1955

La prima attestazione di una giostra ad Ascoli Piceno compare nello Statuto cittadino del 1377, conservato all’Archivio di Stato di Ascoli Piceno. Il regolamento prevedeva già allora una corsa contro un fantoccio in occasione della festa patronale di Sant’Emidio. La tradizione continuò con interruzioni fino al Novecento. La forma moderna della manifestazione viene ricostruita nel 1955 da un gruppo di cittadini e dall’amministrazione comunale, sulla base delle carte d’archivio. Da quella data la Quintana è cresciuta fino a diventare una delle rievocazioni storiche più importanti delle Marche, riconosciuta dalla Regione Marche come manifestazione di rilevanza regionale.

Il bersaglio del Moro — chiamato anche “saraceno” — rimanda alla figura del nemico simbolico contro cui si esercitava la destrezza cavalleresca nel Quattrocento marchigiano. I costumi sono ricostruzioni basate sull’iconografia del XV secolo. Nel 2020 e nel 2021 la manifestazione ha subito riduzioni per l’emergenza sanitaria.

Ascoli Piceno: la città in travertino alla confluenza tra due fiumi

Ascoli Piceno sorge alla confluenza tra il fiume Tronto e il torrente Castellano, a 154 metri di altitudine. Quarantacinquemila abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nel sud delle Marche. Il centro storico è costruito quasi interamente in travertino estratto dalle cave lungo il Tronto — la pietra locale che dà alle piazze una luminosità particolare nelle ore del tardo pomeriggio, quando il corteo le attraversa. Piazza del Popolo misura circa cento metri per quarantacinque, con il Palazzo dei Capitani del Popolo su un lato e la chiesa di San Francesco sull’altro. Piazza Arringo, con la Cattedrale di Sant’Emidio, custodisce le reliquie del patrono invocato contro i terremoti. Le due piazze sono collegate da Corso Mazzini. Nelle settimane che precedono la Quintana le taverne dei sestieri aprono la sera: cucina ascolana — olive all’ascolana, vincisgrassi, agnello — e tifo per il proprio rione.

La città dista trenta chilometri da San Benedetto del Tronto via superstrada. Gli aeroporti più vicini sono Ancona-Falconara e Pescara.

Informazioni utili

Data: domenica 2 agosto 2026.
Corteo storico: pomeriggio, partenza da Piazza Ventidio Basso verso Piazza del Popolo, Piazza Arringo, Campo dei Giochi.
Giostra cavalleresca: Campo dei Giochi Squarcia, tra il Forte Malatesta e la chiesa di San Vittore — primo pomeriggio. Per orari definitivi verificare il programma ufficiale.
Biglietti: Vivaticket e biglietteria di Piazza Arringo.
Organizzazione: Ente Quintana di Ascoli Piceno, Comune di Ascoli Piceno, sei sestieri cittadini.
Tipologia: rievocazione storica e giostra cavalleresca.