Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, due bracieri bruceranno contemporaneamente in città diverse. Il 20 gennaio 2026, la Fondazione Milano Cortina ha presentato il design delle strutture che accoglieranno la fiamma olimpica a Milano e Cortina d’Ampezzo. I bracieri, realizzati in alluminio aeronautico e progettati da Marco Balich con Lida Castelli e Paolo Fantin, si accenderanno in sincronia il 6 febbraio 2026 e resteranno attivi fino al 15 marzo. Il design richiama i Nodi di Leonardo da Vinci, intrecci geometrici che simboleggiano armonia tra natura e ingegno. Un sistema meccanico con 244 punti di snodo e 1.440 componenti permette un movimento di apertura e chiusura, da 3,1 a 4,5 metri di diametro. Due strutture dinamiche che custodiscono la fiamma come uno scrigno.
Il contesto
L’idea di bracieri gemelli nasce dalla natura diffusa di Milano Cortina 2026, edizione olimpica che coinvolge la Lombardia e il Veneto, con sedi di gara distribuite in quattro regioni. Storicamente, ogni edizione dei Giochi ha avuto un solo braciere principale, collocato nello stadio olimpico della città ospitante. Milano Cortina ribalta questa tradizione: due città, due luoghi iconici, due bracieri identici. L’Arco della Pace a Milano e Piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo diventeranno i centri simbolici della manifestazione. Il progetto nasce da una partnership con Fincantieri, sponsor ufficiale dei Giochi, che ha curato la realizzazione tecnica. Il richiamo ai Nodi di Leonardo rappresenta il legame storico tra Leonardo da Vinci e Milano, città simbolo di creatività e innovazione, e l’idea di connessione tra territori che caratterizza questa edizione olimpica.
I protagonisti
Marco Balich è il direttore creativo delle Cerimonie di Milano Cortina 2026, già autore delle cerimonie di Torino 2006, Sochi 2014 e Rio 2016. Per i bracieri ha lavorato con Lida Castelli, scenografa specializzata in grandi eventi, e Paolo Fantin, lighting designer con esperienza internazionale. La partnership tecnica con Fincantieri ha permesso di realizzare strutture complesse, utilizzando materiali aeronautici resistenti e leggeri. I bracieri sono stati progettati per generare un movimento continuo di apertura e chiusura, testimoni dell’alternanza tra giorno e notte. All’interno, la fiamma è racchiusa in un contenitore di vetro e metallo con effetti scenici sostenibili: nessuna ricaduta di materiali, basso impatto acustico, minime emissioni di fumo, totale sicurezza per il pubblico. Le musiche dello show quotidiano all’Arco della Pace sono firmate da Roberto Cacciapaglia, compositore milanese.
Il territorio e gli impianti
L’Arco della Pace sorge in piazza Sempione, ai margini del Parco Sempione, una delle aree verdi principali di Milano. Costruito tra il 1807 e il 1838 su progetto di Luigi Cagnola, è alto 25 metri e rappresenta uno dei monumenti neoclassici simbolo della città. Il braciere sarà posizionato di fronte all’Arco, visibile dall’intera piazza. A Cortina d’Ampezzo, il braciere troverà posto in Piazza Dibona, cuore del centro storico della località ampezzana. Cortina ospiterà le gare di bob, skeleton e slittino sulla pista Eugenio Monti, impianto rinnovato secondo gli standard olimpici attuali: 1.435 metri di tracciato, 19 curve, 114 metri di dislivello. La cittadina veneta tornerà a ospitare competizioni olimpiche dopo 70 anni esatti dall’edizione del 1956, quando fu sede dei Giochi Olimpici Invernali.
I numeri
244 punti di snodo e 1.440 componenti montati su perni e cuscinetti compongono ciascuno dei due bracieri. Il diametro varia da 3,1 metri in chiusura a 4,5 metri in apertura. Il materiale è alluminio aeronautico, tra i più resistenti e leggeri disponibili. Lo show quotidiano all’Arco della Pace durerà 3-5 minuti e si terrà allo scoccare di ogni ora, dalle 17:00 alle 23:00, dal 7 febbraio fino al 22 febbraio, giorno dello spegnimento della fiamma olimpica. Il 6 marzo segnerà la riaccensione per i Giochi Paralimpici, che si concluderanno il 15 marzo. L’accensione del 6 febbraio rappresenterà il traguardo del Viaggio della fiamma olimpica: 63 giorni attraverso l’Italia, 60 città, 12.000 chilometri in tutte le 110 province della Penisola. Due bracieri, una fiamma, diciotto giorni di Giochi Olimpici e nove di Paralimpici.
Il significato
I bracieri gemelli rappresentano l’armonia tra due città e i territori di un’edizione diffusa. Milano, metropoli europea dell’innovazione e del design, e Cortina, cuore delle Dolomiti e simbolo dello sport invernale italiano, dialogano attraverso la fiamma. L’accensione simultanea non è un dettaglio coreografico: è il principio organizzativo dei Giochi 2026, che coinvolgono sedi distribuite tra Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Il design leonardesco rimanda alla tradizione italiana dell’ingegno e della bellezza tecnica, valori che Milano Cortina intende comunicare al mondo. I bracieri diventeranno luoghi di incontro quotidiano: l’appuntamento serale all’Arco della Pace trasformerà la piazza in un punto di ritrovo per cittadini e visitatori. La sostenibilità degli effetti scenici risponde alle linee guida del Comitato Olimpico Internazionale per Giochi a basso impatto ambientale.
Informazioni pratiche
L’accensione dei bracieri avverrà durante la Cerimonia di Apertura del 6 febbraio 2026. I biglietti per assistere alla cerimonia sono disponibili sul sito ufficiale di Milano Cortina 2026. Dal 7 febbraio, lo show quotidiano all’Arco della Pace sarà aperto al pubblico, senza necessità di biglietto. L’appuntamento è fissato ogni ora dalle 17:00 alle 23:00, con una durata di 3-5 minuti accompagnata dalle musiche di Roberto Cacciapaglia. Il rituale si ripeterà fino al 22 febbraio, giorno dello spegnimento della fiamma olimpica. Per i Giochi Paralimpici, i bracieri torneranno ad ardere dal 6 marzo al 15 marzo. A Cortina, il braciere in Piazza Dibona sarà accessibile liberamente durante tutto il periodo olimpico e paralimpico. Le informazioni aggiornate su orari, eventi e cerimonie sono disponibili sul portale ufficiale Milano Cortina 2026.
Una tradizione reinventata
Due città, una fiamma. L’innovazione di Milano Cortina 2026 sta nell’aver trasformato una tradizione olimpica – il braciere unico – in un simbolo di connessione territoriale. I bracieri gemelli raccontano un’Italia capace di organizzare grandi eventi distribuendo competenze, infrastrutture e significati. L’alluminio aeronautico, i 244 snodi, il movimento di apertura e chiusura traducono in forma concreta il concetto di armonia dinamica: due strutture identiche che si muovono insieme, anche a distanza. Il richiamo a Leonardo non è retorico: è il filo che lega l’ingegno rinascimentale alla capacità contemporanea di progettare bellezza e funzionalità. Dal 6 febbraio al 15 marzo, Milano e Cortina condivideranno la stessa fiamma. Ogni sera, all’Arco della Pace, migliaia di persone alzeranno lo sguardo verso un braciere che si apre, custodisce e racconta un’edizione olimpica pensata per unire.
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Per la prima volta nella storia olimpica, due Bracieri si accenderanno simultaneamente. Milano e Cortina ospiteranno la Fiamma dal 6 febbraio 2026.

