La retrospettiva di Nan Goldin al Pirelli HangarBicocca

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Dall’11 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026, il Pirelli HangarBicocca di Milano ospita This Will Not End Well, la prima retrospettiva dedicata al lavoro di Nan Goldin come filmmaker. L’esposizione occupa le Navate e il Cubo dello spazio di Via Chiese 2, nel quartiere Bicocca, e riunisce otto opere tra slideshow e installazioni video per una durata complessiva di 192 minuti. La mostra è organizzata dal Moderna Museet di Stoccolma in collaborazione con Stedelijk Museum di Amsterdam, Neue Nationalgalerie di Berlino e Grand Palais Rmn di Parigi. La presentazione milanese è curata da Roberta Tenconi con Lucia Aspesi. Due lavori — You Never Did Anything Wrong e Stendhal Syndrome — vengono esposti per la prima volta in un contesto museale europeo. L’ingresso è gratuito; la prenotazione online è consigliata e garantisce l’accesso prioritario nella fascia oraria prescelta. Non è consentito fotografare né filmare.

Il formato: proiezioni di diapositive come cinema

Nan Goldin (Washington D.C., 1953) costruisce la propria pratica attorno alle proiezioni di diapositive. In questo formato, sequenze di immagini scorrono accompagnate da colonne sonore selezionate e montate dall’artista stessa: ogni scatto è proiettato per pochi secondi, il ritmo è determinato dal montaggio, la musica funziona come elemento narrativo autonomo. Come dichiara Goldin: «I miei slideshow sono film fatti di immagini fisse». La scelta tecnica nasce da una contingenza: senza accesso a una camera oscura durante un periodo sabbatico a Provincetown, Goldin inizia a lavorare con le diapositive e ne fa presto la pratica principale. Dal 1979 a oggi ha prodotto numerosi slideshow, costantemente rieditati nel corso degli anni. La tappa milanese è parte di una retrospettiva itinerante avviata al Moderna Museet nel 2022, passata allo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 2023 e alla Neue Nationalgalerie di Berlino nel 2024, prima dell’ultima tappa al Grand Palais Rmn di Parigi nel 2026.

I sei lavori del corpus storico

Le prime sei opere in programma coprono quarant’anni di produzione. The Ballad of Sexual Dependency (1981-2022) è il lavoro fondativo: circa 700 diapositive che documentano la cerchia di amici e amanti di Goldin tra gli anni settanta e novanta, con colonna sonora fissata nel 1987 e durata di 42 minuti. Memory Lost (2019-21, 24 minuti) affronta la dipendenza da oppioidi attraverso immagini sfocate e materiali d’archivio, con musica di Mica Levi. Sirens (2019-20, 16 minuti) include estratti da trenta film di Warhol, Fellini, Visconti e Kurosawa. Fire Leap (2010-22, 15 minuti) esplora il mondo dell’infanzia attraverso fotografie scattate tra il 1978 e il 2014, con colonna sonora interamente cantata da voci di bambini. The Other Side (1992-2021, 17 minuti) documenta la comunità transgender ritratta da Goldin in scatti realizzati a New York, Bangkok, Parigi e Berlino nel corso di quattro decenni.

I due inediti europei: Stendhal Syndrome e You Never Did Anything Wrong

Stendhal Syndrome (2024, 26 minuti) mette a confronto ritratti di amici e parenti di Goldin con capolavori del Rinascimento fotografati in vent’anni di visite ai principali musei del mondo, tra cui la Galleria Borghese a Roma, il Louvre, il Metropolitan di New York e il Prado. La narrazione è tratta dalle Metamorfosi di Ovidio, raccontate dalla voce dell’artista, che suddivide il lavoro in sei storie mitologiche: Pigmalione, Cupido, Narciso, Diana, Ermafrodito e Orfeo. You Never Did Anything Wrong (2024, 17 minuti) è il primo lavoro astratto di Goldin: un montaggio in Super 8 e 16mm incentrato sull’eclissi solare come simbolo di trasformazione, ispirato a miti in cui sono gli animali a causare le eclissi rubando il sole. Il titolo è tratto da un’epigrafe trovata sulla lapide di un animale domestico in Portogallo. Entrambe le opere sono presentate nella versione rieditata appositamente per Pirelli HangarBicocca.

Sisters, Saints, Sibyls nel Cubo

Sisters, Saints, Sibyls (2004-22, 35 minuti) è allestita nel Cubo, spazio separato dalle Navate con un’altezza di oltre 20 metri. L’installazione è un video a tre canali dedicato alla sorella maggiore dell’artista, Barbara Holly Goldin, morta suicida a diciotto anni dopo essere stata ricoverata in istituto psichiatrico da adolescente. Il lavoro intreccia il mito di Santa Barbara martire, la biografia di Barbara narrata dalla voce di Goldin e momenti autobiografici dell’artista. La versione milanese riprende fedelmente l’allestimento originale della Chapelle de la Salpêtrière di Parigi del 2004, comprese due figure di cera mai più esposte da allora: una giovane donna su un piccolo letto e un uomo su un supporto sopraelevato. L’altezza del Cubo replica le proporzioni della cappella parigina. I visitatori osservano l’opera da una piattaforma panoramica sopraelevata. Alcune opere della mostra trattano temi quali suicidio, uso di sostanze e violenza domestica.

Il villaggio di padiglioni e l’installazione Bleeding

L’allestimento delle Navate è progettato dall’architetta Hala Wardé in stretta collaborazione con Goldin. Ogni slideshow è ospitato in un padiglione autonomo: forma, colore delle luci, accesso e disposizione interna sono concepiti in relazione all’opera che contiene. L’insieme costituisce quello che Goldin e Wardé definiscono un “villaggio”. Prima di raggiungerlo, i visitatori attraversano le Navate dove è installata Bleeding (2025), opera audio multicanale commissionata e prodotta da Pirelli HangarBicocca. Il lavoro è di Soundwalk Collective — Stephan Crasneanscki e Simone Merli — e utilizza registrazioni ambientali binaurali realizzate nelle precedenti tappe della retrospettiva a Stoccolma, Amsterdam e Berlino, rielaborate da un sintetizzatore rigenerativo sospeso a mezza altezza nello spazio. Le sovrapposizioni casuali di tracce tra i padiglioni vengono trasformate in frequenze armoniche che permeano l’architettura. L’installazione costituisce una soglia acustica che precede l’ingresso agli slideshow.

Quattro decenni tra fotografia e attivismo

Nan Goldin ha esposto presso le principali istituzioni internazionali: MoMA di New York, Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi, Triennale di Milano. Le sue opere sono state incluse in tre edizioni della Whitney Biennial (1985, 1993, 1995). Nel 2017 ha fondato P.A.I.N. (Prescription Addiction Intervention Now), gruppo di azione diretta contro la crisi da oppioidi negli Stati Uniti: la campagna ha ottenuto la rimozione del nome della famiglia Sackler dalle sale di numerosi musei italiani e internazionali e una condanna a un risarcimento di sei miliardi di dollari. Nel 2022 ha collaborato con la regista Laura Poitras al documentario Tutta la bellezza e il dolore, vincitore del Leone d’oro alla 79ª Mostra del cinema di Venezia e candidato agli Oscar. Tra i riconoscimenti: il Kering Women in Motion Award nel 2025, il Premio Käthe Kollwitz nel 2022 e l’Hasselblad Award nel 2007.

Come organizzare la visita

L’accesso alla mostra è gratuito. La prenotazione online garantisce l’ingresso prioritario nella fascia oraria prescelta; è possibile registrarsi anche direttamente all’ingresso in base alla disponibilità del momento. I Member di Pirelli HangarBicocca hanno accesso prioritario senza prenotazione. Gli spazi espositivi sono aperti dal giovedì alla domenica, dalle 10:30 alle 20:30, con ultimo ingresso alle 19:30. I mediatori museali sono presenti negli spazi durante tutti gli orari di apertura per fornire informazioni di contesto sulle opere. Per ogni visita è disponibile una guida cartacea gratuita, consultabile anche in formato digitale sul sito ufficiale. Il catalogo — 216 pagine, di cui 140 illustrate — è acquistabile presso il Bookshop e online. Le condizioni di illuminazione interna sono ridotte. Il Bistrot Iuta, accessibile dall’atrio, è aperto giovedì-domenica 10:30-22:30; il Bookshop segue gli stessi orari della mostra.

Informazioni utili
  • Mostra: This Will Not End Well — Nan Goldin
  • Sede: Pirelli HangarBicocca — Via Chiese 2, 20126 Milano (quartiere Bicocca)
  • Date: 11 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026
  • Spazi: Navate (7 padiglioni + Bleeding) e Cubo (Sisters, Saints, Sibyls)
  • Orari: giovedì–domenica, 10:30–20:30 (ultimo ingresso 19:30)
  • Ingresso: gratuito — prenotazione online consigliata
  • Durata totale: 192 minuti (8 opere, dai 15 ai 42 minuti ciascuna)
  • Contatti: Tel. +39 02 66111573 — info@hangarbicocca.org
  • Come arrivare: MM1 Sesto Marelli (bus 51 o 87) / MM5 Ponale (bus 51) — fermata Via Chiese – HangarBicocca
  • Note: vietato fotografare e filmare; alcune opere trattano temi sensibili (suicidio, uso di sostanze, violenza domestica)
  • Prenotazioni e info: pirellihangarbicocca.org

Meta description: Nan Goldin al Pirelli HangarBicocca: This Will Not End Well dall’11 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026. Otto slideshow nelle Navate e nel Cubo, ingresso gratuito.

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